KOLLATERAL | I Bambini


«Non c’è età in cui tutto venga vissuto così intensamente come nell’infanzia. Noi grandi dovremmo ricordarci com’era.» (Astrid Lindgren)

Nella seconda parte del film sulla Svezia ricordiamo: i bambini raccontano della solitudine in quarantena, dell’obbligo di mascherina e di test nelle scuole tedesche, delle gioie e degli amici perduti. Una visita in Svezia mostra un altro mondo.

Se la mascherina non sta su bene, allora devi andare dalla direttrice, e lei ti dice tutto il tempo: mettiti bene la mascherina, mettiti bene la mascherina. Allora tutti se la mettono bene, ma a lei scivola giù tutto il tempo. I professori semplicemente non lo capiscono, che scivola giù tutto il tempo. Non importa con quanta forza te la premi sul naso. Scivola giù, e allora ti prendi una sgridata. E dopo si va subito dal direttore. Io non avevo nessuna malattia, solo questo corona.

Mi sentivo benissimo, ma avevo solo quel coronavirus. È stato molto stupido che dovessi restare a casa così a lungo, solo perché qualche virus era dentro il mio corpo. Ma mi sentivo davvero bene, come ogni giorno, quando non ho il corona. Una volta sono andato a fare la spesa. Volevo prendere da mangiare, perché mamma stava cucinando. Avevo una di quelle mascherine chirurgiche.

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