LOST PARADISE #1 | Prof. J. TRITTO
L’esperimento di Boston
Qualche settimana fa in un laboratorio di Boston è stato fatto un esperimento molto particolare che ha dato esiti estremamente allarmanti. Ancora una volta si tratta di “gain of function”. Ma non erano vietati questo genere di esperimenti? Ci spiega tutto nei dettagli il prof. Joseph Tritto.
La Corte Penale dell'Aia ha registrato dopo tre mesi il nostro esposto riguardante l'origine non naturale del virus SARS-CoV-2 creato in laboratorio a Wuhan. Oggi abbiamo un numero di riferimento del dossier ufficiale che è l'OTP CR 592-22 che quindi apre la procedura di analisi e di valutazione da parte del prosecutor della Corte sul dossier. Il dossier verte sulla creazione e la generazione di biocrimini contro l'umanità, quindi crimini biologici, la costruzione di strutture viventi in laboratori specializzati che possono essere estremamente patogeni per l'uomo. Riempendo un vuoto legato al grande dibattito internazionale e americano e si è creato sulla biologia sintetica e sulle tecniche duali di biotecnologie, compresa la gain of function di cui tutti sanno.
La dimostrazione che il nostro percorso è positivo, attivo e importante a livello scientifico ma anche per l'interesse delle popolazioni e benefici delle popolazioni è l'episodio recente della ricerca conclusa a Boston, alla Boston University, nel laboratorio nel dipartimento di medicina delle malattie infettive che lavora strettamente con l'NIAID negli Stati Uniti, in cui la ricerca condotta da un giovane e brillante biologo di origine pakistana, Mohsan Saeed, ha iniziato uno studio sulla patogenicità e l'antigenicità della proteina spike su SARS-CoV-2 rispetto all'omicron, al famoso omicron. Questo sembrava una ricerca molto banale, semplice. In realtà quello che hanno fatto nel laboratorio è la creazione di un ricombinante chimerico misto del virus originario di Wuhan, quindi del Delta, insieme alla spike protein dell'omicron, dell'omicron, del primo omicron, dell'omicron BA1.











