LOST PARADISE #3 | Prof. J. TRITTO
L’origine di Omicron
Perché, dove e chi ha ingegnerizzato Omicron?
Ce lo racconta il prof. Tritto con dati alla mano.
Tra le svariate riflessioni che vi verranno in mente una sarà sicuramente sull’ancora più totale non-sense della vaccinazione e un’altra, speriamo, sull’urgenza di sostenere il lavoro di OVALmedia che “proprio se lo merita!”. Nel qual caso potete andare a cliccare il pulsante donazioni.
Tutta la serie: LOST PARADISE
Tutto il mondo è preoccupato oggi per la nuova ondata di virus che si chiama Omicron, del quale si evidenziano ormai diverse varianti, comprese le varianti molto più virulente che stanno insorgendo in Asia, in particolare a Singapore, la cosiddetta variante Nightmare e le varianti BQ americane. Queste varianti sono molto virulente, a differenza delle prime forme di Omicron B1, B2, B4 e B5 che erano molto contagiose ma poco virulente. Cosa sta accadendo in realtà? Bisogna dire che la Omicron non è la SARS-CoV-2, è un altro virus, anche se appartiene alla stessa famiglia è un virus diverso, quindi non dobbiamo considerare la Omicron che genera una Covid, che è la malattia da SARS-CoV-2 è un'altra cosa. La dimostrazione che è un'altra cosa deriva dagli studi di biologia evoluzionistica che parlano della famosa teoria della Red Queen, quando un virus di una stessa famiglia entra in competizione con un altro virus e lo soppianta. Quindi avevamo un virus SARS-2, la Delta, fondamentalmente molto virulenta, ora è stato immesso in natura un altro virus che è molto contagioso e spiazza la Delta. Però ovviamente questo virus evolve, anche lui si biforca in due ceppi, come era capitato per il virus di Wuhan, la forma L e la forma S, e attualmente stiamo vedendo emergere la forma virulenta del virus Omicron.
Da dove è venuto questo virus? Stranamente c'è una strana leggenda urbana che dice che il virus si è sviluppato nel corpo di un uomo malato di AIDS terminale in Sudafrica, che ha sviluppato questo virus. Dopo una settimana il virus ovviamente si è sparso in natura, è arrivato in Occidente, è arrivato in Inghilterra, in Francia, negli Stati Uniti, dal Sudafrica, assumendo delle forme diverse. Se noi andiamo a indagare questo virus c'è una modificazione importante della proteina Spike, il segmento Spike 1, che è quello responsabile della contagiosità, che ha cambiato ben 20 segmenti all'interno, che è qualcosa di eccezionale, come è possibile che in un periodo così limitato si cambi in maniera strutturale il segmento 1 della Spike in così breve tempo. Naturalmente non può accadere.
E seguendo le tracce dei ricercatori si scopre che due mesi prima che apparisse l'Omicron in Sudafrica, il professor Paul Bienias della Rockefeller University, che è stato anche investigatore della Howard Hughes Medical Institute dal 2008 a New York, grande esperto dei genomi dell'HIV-1 per i meccanismi di evasione virale, quindi un grande esperto, reputato, eccetera, scrive un articolo che ha un titolo un po' strano, dice High Genetic Barrier, una barriera geneticamente alta contro il SARS-CoV-2 e con gli anticorpi neutralizzanti policronali che bloccano l'entrata del SARS-CoV-2. Ma in questo lavoro lui parla che ha ingegnerizzato in laboratorio una versione mutante del virus SARS-CoV-2 e della sua proteina Spike per renderla resistente a tutti i vaccini esistenti.
E per far questo ha dovuto modificare questa proteina Spike introducendo ben 20 mutazioni che già erano avvenute nel SARS-CoV-2 nel mondo, nelle diverse varianze. Quindi lui ha unito tutte le mutazioni, le ha messe in questa nuova Spike proteina e ha creato un ibrido SARS-CoV-2 ricombinante chimerico in laboratorio.
Ovviamente ha ingegnerizzato e ha creato quello che lui chiama un polimutante Spike mutant, un mutante della Spike polimutante. In altre parole ha mostrato come si può fare una SARS-CoV-2 modificata in laboratorio resistente ai vaccini. Due mesi più tardi, nel novembre 2021, appare l'omicron in Sudafrica, secondo la narrativa, che presenta, guarda caso, queste 20 mutazioni che il professor Paul Darer Biennatz ha messo nel suo ricombinante chimerico a New York. Naturalmente l'omicron evade il sistema immunitario, che è la sua caratteristica fondamentale, quindi non è possibile, anche prendendo l'infezione, creare una risposta immunitaria adeguata che si memorizzi nel sistema immunitario e quindi tu puoi prendere diverse volte l'omicron.
Bisogna porsi la domanda, primo, come è possibile che biagnasse negli Stati Uniti, nonostante il prolungamento della moratoria di Obama, eccetera, crea un ricombinante chimerico, altamente patogeno, con una Spike ingegnerizzata, con le 20 mutazioni che già esistono nelle diverse forme di SARS-CoV-2 nel mondo, per creare una Spike praticamente resistente a tutti i vaccini attuali, compresi quelli ricombinanti. Lo fa a New York, alla New York University, sfugge ovviamente al controllo della procedura particolare per i farmaci altamente patogeni e dimostra che questo ceppo virale ricombinante chimerico è insensibile ai vaccini attuali, quindi sfugge alla detezione immunitaria del sistema immune umano e quindi può essere altamente contagioso e virulento perché tu puoi prendere molte volte questa Spike.
Due mesi dopo, stranamente, in Sudafrica esce l'omicron, che ha quelle 20 modificazioni che sono state immesse dal professor Biennass nel suo ricombinante chimerico a New York. Perché naturalmente, questo viene dalla scuola di Ralph Baric, che voleva creare un vaccino universale contro la Spike, prevedendo in simulazione e in biologia sintetica tutte le possibili varianti e modificazioni della proteina Spike, che sia della forma del segmento S1 e del segmento S2. Però la velocità con cui le varianti appaiono e si ricombinano anche fra di loro, quindi creano nuove varianti, praticamente è impossibile oggi creare un vaccino universale che copra tutte le varianti teoriche possibili della proteina Spike.
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