Caso Willem Engel: quando la protesta democratica è definita terrorismo

Willem Engel è attivo nella protesta politica contro le misure drastiche e sproporzionate del governo olandese fin dall’inizio della crisi COVID. Attraverso l’organizzazione “Viruswaarheid”, che ha co-fondato, il farmacista e bioscienziato educa la gente sul virus e la sua (non)pericolosità, organizza manifestazioni e intraprende azioni legali contro i responsabili. Per esempio, ha fatto causa al virologo belga Marc van Ranst, che ha parlato in maniera divertita al pubblico di un congresso in Gran Bretagna di come, al tempo dell’influenza suina nel 2009, aveva indotto la popolazione belga a fare certe cose, come vaccinarsi, servendosi di una mirata propaganda della paura attraverso i media.

Le reazioni dei principali media olandesi alle attività di resistenza di Engels e della sua organizzazione erano sempre unanimi: sono state fatte diffamazioni, sminuendo il numero dei critici, persino paragoni con il terrorismo. Questa è ora anche una delle motiovazioni ufficiali fornite per l’arresto di Engel e soprattutto per la detenzione preventiva che durerà fino al processo: “dichiarazioni a scopo terroristico”, avrebbe incitato ad atti di violenza via Twitter e alle proteste e c’era il rischio che si ripetessero.

Poco prima dell’arresto di Engel, c’era stata una petizione fatta circolare dai media che chiedeva che Engel fosse arrestato e imprigionato. È stata firmata da 22.000 persone. Questi sono esattamente i metodi che, per esempio, Raphael Bonelli descrive nel nostro CORONA.FILM – Prologo in relazione al framing. Tutti i partecipanti a una manifestazione di critica ai provvedimenti vengono, senza eccezione, accomunati agli estremisti e poi trattati come tali dallo Stato. Anche Willem Engel stesso ha giustamente descritto questo approccio nel COMMENTARY #12 – e ora lui (un attivista pacifico che cerca la verità) ne è caduto vittima in un modo non degno di una democrazia, venendo incarcerato.

Vi incoraggiamo a studiare questo caso e a discuterne con i vostri amici e conoscenti. Per maggiori informazioni sull’approccio di Marc van Ranst al controllo del comportamento delle persone attraverso i media, guardate il film MONOPOLY. Se volete conoscere meglio Willem, cliccate qui sul link di CORONA.FILM – Prologo.


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