Loredana FRASCA | NARRATIVE #52 by Franco Fracassi


L’immunologa Loredana Frasca racconta il suo studio per l’ISS approfondendo la questione dei “fragili” e dei “giovani”. Racconta anche la sua esperienza personale e la paura delle reazioni avverse avute.
L’onestà intellettuale di questa scienziata ci pare arrivi forte e chiara.

Salve, buonasera a tutti, benvenuti alla nuova puntata di NARRATIVE. Prima di iniziare con questa intervista, volevo ricordarvi di aiutarci in qualche modo perché Oval è una televisione totalmente indipendente e si regge esclusivamente, non avendo pubblicità, sulle vostre donazioni. Troverete tutte quante le informazioni che vi servono nel corso di intervista, appariranno tutto quello che serve per fare, per inviare i soldi se volete. Allora, l'intervista di oggi è con Loredana FRASCA, scusate se leggo, perché ha fatto talmente tante cose nella sua vita che almeno ne cito alcune, lei intanto è un'immunologa, è una biologa cellulare che non sapeva nemmeno che esistesse una cosa del genere, bene. Dirige un gruppo di studi sull'immunologia delle malattie autoimmuni e dopodiché ha, soprattutto concentrata sui soggetti fragili e con malattie autoimmuni, ha avuto un dottorato all'Imperial College di Londra, ha lavorato a Houston, ha lavorato in Svizzera, all'Università di Losanna, all'Università di Ginevra, ha lavorato alla Sapienza e adesso lavora all'Istituto Superiore di Sanità.

Io ho visto che ha detto di lei, penso di aver accumulato sufficiente esperienza per poter dire più o meno quello che vuole, insomma, sostanzialmente. Credo che sia così. Sì, nel campo dell'immunologia. Cosa? Nel campo dell'immunologia. Esattamente, esattamente. Allora, in particolare, ovviamente con tutto quello che è accaduto in questi tre anni, si è concentrata sui vaccini, anche perché, se ho capito bene, gliel'hanno chiesto. Cioè a un certo punto all'Istituto dell'Università d'Italia hanno chiesto di fare una ricerca? No, non è partita dall'Istituto Superiore di Sanità, è partita da una review che io ho fatto di un lavoro che riguardava la sicurezza. Spieghi cosa è una review, perché non lo so. Sì, quando c'è la pubblicazione su una rivista scientifica vengono chiamati degli esperti a decidere se il lavoro è fatto bene, è fatto male, si chiedono delle cose e in particolare, in realtà, io ero uno dei reviewer di un lavoro in cui si parlava della sicurezza dei vaccini Covid-19, in particolare i vaccini RNA, nelle persone con malattie autoimmuni.

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1 commento

  1. Sono una persona che ha avuto una reazione avversa da vaccino e che da tre anni e’ in contatto con danneggiati da vaccino. La dottoressa Frasca fa un esame molto equilibrato e completo sulle reazioni avverse e soprattutto con la curiosita’ intellettuale che dovrebbe essere tipica di un approccio veramente scientifico e non dogmatico. Bella intervista.

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