Andrea TOSATTO | NARRATIVE #50 by Franco Fracassi
Una specie di essere tentacolare che penetra in ogni Stato: in Italia di che cosa si occupa la societá McKinsey? E´ partita dai 5Stelle quando erano in ascesa e poi? Quali aderenze nel governo Draghi? E oggi? Ne parliamo con Andrea Tosatto, psicologo e autore di libri, che si é trovato per caso ad occuparsene coinvolto da degli audio donatigli da un´ex esponente del Movimento grillino.
Buonasera a tutti, benvenuti alla nuova puntata di NARRATIVE. Prima di iniziare con la nostra intervista, volevo ricordarvi che essendo noi un canale informativo indipendente, ma proprio indipendente sul serio, l'unico modo che abbiamo per andare avanti è grazie al vostro aiuto, troverete tutte le informazioni che vi servono nel corso dell'intervista, che appariranno sullo schermo, speriamo che insomma quello che noi facciamo vi piaccia a sufficienza per poterci aiutare. Adesso oggi è un'intervista, definisco io, bizzarra, perché non abbiamo il mega scienziato che ci dice qualcosa, abbiamo un personaggio unico nel suo genere, lui è psicologo e filosofo e poi fa tante altre cose. Persona multipla diciamo.
Si chiama Andrea Tosatto e ci parlerà di vaccini e di finanza. Cosa che imparerò parlandone diciamo. Esattamente, esattamente. Allora io vorrei partire da una cosa perché c'è un episodio di vita che era interessata in qualche modo, che riguarda un ex parlamentare toscana del Movimento 5 Stelle. Era un attivista, faceva parte del tavolo sanità della Toscana. Esattamente, e si chiamava Eva Reali, che peraltro non vi siete mai conosciuti. Non ci siamo mai conosciuti di persona, no? Allora, che c'entra questa Eva Reali con Andrea Tosatto? Beh, c'entra molto e la storia di Eva Reali è una storia esemplificativa. Insomma, basterebbe quella storia per spiegare tante cose che ci sono accadute negli ultimi anni. Assolutamente.
A livello globale, a livello mondiale. Allora, iniziamo a spiegare chi è Eva Reali e come avete interagito, cioè che cosa... e poi magari anche la sua storia. Sì. Guarda, Eva Reali è innanzitutto, era, era purtroppo era perché è mancata nel 2018 proprio per un tumore, era innanzitutto una persona onesta, sicuramente intellettualmente onesta, propriamente onesta. Merce ormai assai rara in Italia e forse proprio perché merce rara è considerata una cosa impossibile da parte di chi l'avvicinò. Invece, purtroppo per lui, chi l'avvicinò si imbatté in una persona onesta. Chi l'avvicinò? Ecco, Eva Reali fu avvicinata da un responsabile, lei disse, per il Mediterraneo, che poi il professor Pietro Ratto, attraverso ricerche più approfondite, arrivò a dare un nome a questa persona e secondo lui probabilmente trattasi di un certo Paolo De Santis, responsabile per il Mediterraneo della McKinsey, che a dire di Eva Reali appunto, l'avvicinò in maniera poco pulita per ottenere da lei un qualcosa di cui penso che parleremo oggi.
Esattamente che cosa l'avvicinata e perché l'avvicinata? L'avvicinata e gli ha detto, senti Eva, noi in quanto McKinsey, quindi multinazionali di consulenze, che non dovrebbe avere progetti propri, dovrebbe aiutare i governi a portare avanti i progetti loro che eventualmente i governi non sono in grado di portare avanti autonomamente, ecco, questo soggetto che si proclamava con grande orgoglio allievo di Walter Ricciardi, sai quello che cominciò facendo il guappo nei film di Mario Merola, che Eva Reali poi disse, che venne a sapere che a Roma lo chiamavano il Papa Nero, e lui disse, io sono allievo di Walter Ricciardi, responsabile per il Mediterraneo di questa azienda che nonostante non dovrebbe avere progetti propri, in realtà ha un progetto suo commissionato da chissà chi di ristrutturazione sanitaria globale sul modello di Israele e noi stiamo incontrando dei governi malleabili, altri un pochino meno e siccome non vorremmo, così che qualcuno ci rompesse le scatole, vorremmo andare proprio dritti in buca, vorremmo che tu ci aiutassi ad avere un incontro con Giulia Grillo, che all'epoca non era ancora Ministro della Salute, però si vede che qualcuno se lo sentiva, che sarebbe diventata Ministro della Salute, e questo soggetto disse, Eva Reali, tu dovresti aiutarci ad arrivare a lei perché noi possiamo aiutarla a portare avanti il nostro progetto.
Vorrei chiarire, intanto Giulia Grillo, Movimento 5 Stelle, è diventata Ministro della Salute, da Ministro della Salute, tra le tante cose che ha fatto, ha dato l'approvazione per il trasferimento del biolaboratorio del Cairo a Sigonella, dove si producevano armi alla SARS-CoV-2. Per incontrare tanto po'. Andiamo avanti. Ma perché, cioè Eva Reali era amica di Giulia Grillo? Eva Reali militava nello stesso movimento. C'erano tantissimi militanti nel Movimento 5 Stelle. Certo, certo. Lei pensò due cose, lei mi disse, lei per prima si chiese questa cosa, diceva perché sono arrivati da me, che comunque era una figura tra virgolette marginale all'interno del movimento. E la spiegazione che lei si diede e che poi qualcuno diede a me era che innanzitutto lei era parte di un tavolo sanità, quello della Toscana, che lavorava molto bene e che probabilmente a chi aveva in mente una certa ristrutturazione magari un po' disturbava questo tavolo sanità. E poi perché avendo lei una funzione nell'immaginario di questo soggetto, avendo Eva Reali una funzione di mulo, cioè di colei che si mette a fungere da intermediario tra la multinazionale e un potenziale ministro della salute, ecco che andare a utilizzare una figura molto piccola all'interno del movimento, considera che lei mi disse che questo incontro iniziò con lui che le disse questo incontro non è mai avvenuto, se tu dirai che c'è stato io lo negherò e la mia parola vale molto più della tua.
E quindi capisci che utilizzare un soggetto molto piccolo è anche molto utile per eventualmente spegnerlo se dovesse. Ma è sceso un po' più nei particolari? A lui è sceso nei particolari di quello che volevano fare, infatti lei mi disse, mi fece delle richieste alle quali io non aderì. Quali erano queste richieste? Ecco, lei non me lo disse in questo audio, fece invece dei nomi di persone eventualmente coinvolte lei mi dice che c'è di mezzo una consigliera regionale di Roma, c'è di mezzo Pitruzzella del Movimento 5 Stelle sempre del Movimento 5 Stelle, mi diceva c'è di mezzo l'antitrust e concluse questo audio dicendomi è una piovra che prende dall'ultimo bidello della scuola di infanzia al grande magistrato del CSM.
Quindi lei diceva è un qualcosa di assurdamente, lei lo definì un troiaio terrificante, purtroppo Eva Reali provò a far uscire questa cosa perché non solo non ha consentì alle richieste della responsabile ma provò a far uscire questa cosa, quindi mandò un'email a Beppe Grillo che fu come buttare un messaggio dentro una bottiglia, nessuno lo raccolse, provò a parlare con parlamentari, con attivisti che progressivamente la isolarono e la mobilizzarono, perché comunque in Italia chi dice la verità? Ma gli davano delle giustificazioni di questo? Ma qualcuno gli diceva pensa alla salute, lei era malata, pensa alla salute, non ti mischiare di queste cose, è un po' i consigli che si danno a volte in Italia. Che c'entra Eva Reali con lei?
C'entra perché nel 2018 quando io ero entrato in aperto dissenso con il movimento che ad intermittenza avevo comunque il mio malgrado sostenuto, ahimè, faccio parte di quelli che si erano fidati del buon Beppe Grillo e quindi a intermittenza li avevo supportati, nel 2018 però ero entrato in aperto dissenso fino a quando poi me ne sono andato e forse unico o tra gli unici continuò diciamo ad andare nella direzione ostinata e contraria dell'avversione alle sperimentazioni vaccinali all'epoca sui bambini, perché non dimentichiamoci che tutta la storia, anche quella del vaccino anti-covid è partita con la porcata della legge Lorenzin, della sperimentazione sui bambini di 12 vaccini poi ridotti a 10. E quindi lei che c'entra?
E allora io ero rimasto l'unico che diciamo in qualche modo andava contro questa cosa all'interno del movimento e avevo una piccola visibilità perché comunque nonostante io vivessi a Dubai ero molto attivo sui social e quindi
insomma le persone di quel circuito lì, di quell'ambito lì mi conoscevano abbastanza bene. Mi voleva fare cassa di risonanza. Sì ci fu un momento dove sulla mia bacheca erano venuti a litigare tutti, Guerra, Burioni e quindi lei probabilmente siccome era stata ignorata da tutto l'universo mondo, già malata ha detto lascio la mia eredità, anzi proprio me lo disse, disse voglio lasciare questi audio in eredità e sperando che questa informazione esca perché mi sembra una cosa talmente grossa che tenerla sotto mi sembra un crimine contro l'umanità. Allora intanto dobbiamo chiedere una cosa, cioè chiarire, spiegare una cosa perché la McKinsey probabilmente è qualcosa che magari avete sentito nominare, mi hanno detto che sapete di che cosa si tratta.
Allora da quel che mi risulta la McKinsey è stata fondata nel 1926 da un certo James McKinsey sostituito undici anni dopo da un certo Martin Bower che ha allargato questa società, è una società di consulenza, cioè si rivolgono alla McKinsey le aziende o governi che vogliono fare, vogliono... Sì che hanno dei progetti e dicono ci dai una mano a... Dal punto di vista dell'informazione, dal punto di vista della progettualità, della costruzione del progetto, queste cose qui giusto? Sì sì, se ho capito bene penso che sia così. Si è allargata oggi è una società che ha... si è allargata in 130 paesi del mondo e ha... no 65 paesi del mondo ha 130 sedi in questi 65 paesi. Uno dei dirigenti della società si chiama Chelsea Clinton che è la figlia dei coniugi Clinton.
Che probabilmente le faranno rispondere al telefono e che cosa può fare Chelsea Clinton, non lo so. Non lo so, sicuramente è utile in quanto figlia dell'ex presidente e dell'ex ministro degli esteri degli Stati Uniti America. Dopodiché la McKinsey ha fatto una serie di cose, ne cito una su tutte, la buona scuola di Matteo Renzi, cioè del frutto del ingegno della McKinsey. Allora, quando... lei si è occupato da quel momento in poi, immagino che abbia focalizzato molti dei suoi sforzi su capire che cosa fosse questa sorta di idra? Sì, anche se... ti dico la verità, quando Eva Reali mi lasciò questi audio, era il 2018, e io per primo non li capii fino in fondo. Un po' perché veramente non avevo idea di cosa fosse la McKinsey, un po' perché mancavano dei tasselli che mi permettessero di avere un quadro ben preciso della situazione, no?
Fino a quando poi, nel dicembre 2019, questo virus partito da Wuhan, che ha fatto questo salto in lungo come Fiona May, e da Wuhan saltando mezzo mondo conosciuto, è arrivato dritto a Codogno. E poi di lì ho cominciato a vedere delle cose assai strane, no? Tipo? Tipo un ufficio della McKinsey già presente nel nostro ministero da anni. Ministero della Salute? Il ministero, non so se è il ministero delle finanze, della salute o degli interni. Comunque c'è questo ufficio della McKinsey, non mi ricordo più esattamente, ma dal 2014, poi ho saputo che è lì. Poi ho visto il ministro Colao. Ma in che senso ufficio della McKinsey? Cioè, sulla porta del coso hai visto McKinsey? McKinsey. Poi il ministro Colao, classico proprio esempio di pollo di allevamento McKinsey, quindi cresciuto alla McKinsey, poi parcheggiato alla Vodafone, poi ce l'hanno messo a noi nel ministero per la transizione digitale. Cosa c'entra la transizione digitale con una pandemia da Covid? Si vede che qualcosa c'entra.
Che vuol dire, diciamo, pollo di allevamento McKinsey? Cioè, che caratteristiche hanno questi personaggi? Perché la McKinsey dicono che appunto alleva queste figure di dirigenti, dirigenziali, che poi va a piazzare. Li alleva come? Con quali ideologie? Ah, questo non lo so, bisognerebbe chiederlo al ministro Colao. Sicuramente, visti i risultati che producono, non credo, con delle idee molto sane, molto buone, però magari che convengono a qualcuno, però sicuramente non a noi. Ed ecco, quindi quando vidi Colao, poi vidi il Recovery Fund casualmente affidato alla McKinsey, l'idea geniale del Green Pass partorita dalla mente McKinsey, allora ho detto, cavolo, guarda un po'. Cioè, quello che mi era stato detto nel 2018 sta prendendo meravigliosamente corpo. E allora mi resi conto che forse se qualcuno, se l'Italia fosse un paese normale e qualcuno avesse dato ascolto a Eva Reali, che dal 2014 si sgolava per denunciare un tentativo di corruzione ai danni delle istituzioni, se qualcuno le avesse dato ascolto, probabilmente la vicenda Covid non sarebbe neanche forse mai iniziata.
Può darsi che il virus magari da Wuhan avrebbe preso una direzione diversa, magari non sarebbe proprio più avuto a Codogno, sarebbe arrivato da qualche altra parte. Invece così non è stato e pensa, non solo è stata ignorata Eva Reali, ma io su questa cosa della testimonianza di Eva Reali, ho scritto un libro che si chiama The Covid Show, dove ho inserito proprio la trascrizione audio completa di questa testimonianza. La deputata Sara Cunial ci ha fatto un'interrogazione parlamentare totalmente ignorata. Abbiamo fatto una conferenza stampa in Parlamento dove non si è presentato nessun giornalista. Avevano tutti quanti il Covid, quel giornalista si vede, sa, la stampa completamente deserta. Ho provato a telefonare a direttore di giornale, a un giornalista investigativo di un giornale, oltretutto, tra virgolette, amico, che mi ha detto, purtroppo manca la pistola fumante, mancano le prove, mi devi portare le prove.
E io ho detto, ma il giornalista investigativo sei tu, me lo devo portare io le prove, io ti porto una testimonianza e gli indizi. Niente, non è sufficientemente interessante. Ho provato a telefonare, tanto qua non ne facciamo nomi dai, ho provato a telefonare al presentatore di Report,
che quando ha sentito il nome McKinsey mi ha detto, in questo momento ci stiamo occupando di altre cose e le faremo sapere. Sai come quando fai quei colloqui di lavoro che ti dicono le faremo sapere e poi non ti chiameranno mai? Ecco così. E quindi prendiamo atto che questo tentativo di corruzione ai danni delle istituzioni in Italia non interessa a nessuno, tranne che a te.
Comunque, volevo ricordare una cosa riguardo il recovery fund, cioè il PNRR, cioè come è stato affidato alla McKinsey. Sì, sì. Non so esattamente con quali dinamiche. No, nel senso che Draghi ha affidato alla McKinsey la revisione di questo piano, perché il piano l'ha fatto il governo Conte e Draghi l'ha rivisto. La cosa curiosa è che ha dato alla McKinsey 25 mila euro più IVA per rivedere l'intero PNRR, insomma per un'azienda i cui consulenti vengono pagati 170 mila euro l'ora, diciamo che 25 mila euro per rifare tutto il PNRR, mi sembra, o comunque per rimetterci mano, mi sembra la perché questi 25 mila euro, perché hanno permesso di non fare una gara d'appalto, sostanzialmente, e sta sotto un certo livello per cui è passato totalmente in sordina la cosa, cioè non si è venuto a sapere perché è sotto una certa cifra.
È il bello che la McKinsey ha consegnato il PNRR rifatto il giorno dopo. Sì, sì, ah questa è la sua, è meravigliosa, pensa che io ho vissuto 12 anni a Dubai, no? E quando ho raccontato questa cosa della McKinsey a un amico che lavora nell'alta finanza a Dubai, lui mi ha detto, ma lo sai che mi apri un mondo con questa testimonianza che mi racconti? Perché mi dice, pensa che a marzo del 2020, quando noi non sapevamo neanche ancora bene che cosa stesse succedendo, no? Ci piomba sulla scrivania un manuale della McKinsey di duemila pagine, targetizzato stato per stato, con tutte le linee guida di come avremmo dovuto affrontare il Covid, di quali opportunità si sarebbero potute accadere. A marzo 2020. A marzo 2020, lui dice che io ho pensato, ma sono dei maghi, perché come hanno fatto a fare così presto?
Però vedi che hanno queste doti magiche, perché in un giorno hanno fatto... Hanno fatto l'intero PNRR. No, diciamo che è appunto, è sorprendente di come riescano a lavorare. Allora, tra le altre cose, però la McKinsey è anche coinvolta in tanti scandali. Sì, ora in Francia credo che l'abbiano incriminata, prima per evasione fiscale globale, poi per aver aiutato, credo, Macron alle elezioni. Però siamo un po' come, sai, quando incriminarono Al Capone per evasione fiscale... Sì, però hanno aiutato Macron a farsi eleggere, dopodiché Macron gli ha dato un appalto con una quantità mostruosa di denaro per fargli fare tutto per lo Stato francese. Certo, ma perché secondo me c'è un errore di fondo che molti fanno, no? E nel 30 novembre 2020 è stata affidata alla McKinsey la gestione dell'intero piano vaccinale francese.
Guarda caso, no, ristrutturazione globale. Allora, di chi è la McKinsey? È una multinazionale di proprietà, penso, di fondi di investimento. Non credo che abbiano un padrone unico. Però, sai, al giorno d'oggi se tu scavi dietro a qualunque cosa che esiste, no? Poi alla fine trovi Vanguard e BlackRock come i due fondi di investimento che la fanno da padrone. Quindi presumo che poi alla fine appartenga a loro. No, perché ho visto che... Ha scritto anche un libro che si chiama The Rockefeller Horror Big Two Show. Esatto, in questo libro appunto parlo proprio... Mi focalizzo più su Big Pharma e sul sovvertimento della scienza medica. E infatti... In che senso? Praticamente io mi sono partito da una domanda, non mi sono chiesto, d'accordo, va bene, il piano di ristrutturazione sanitario globale e ci sta tutto.
Però come mai i medici si sono sentiti in dovere di abdicare alla propria coscienza individuale, al giuramento di Ippocrate che avevano fatto e di seguire i diktat di Speranza e di tachipirina e vigile attesa, eccetera, eccetera. Allora sono andato un po' a scavare e mi sono reso conto che questa stortura che abbiamo visto a valle parte da un sovvertimento della scienza medica che partì addirittura nel 1800, quindi tanto tempo fa, quando un signore che si chiamava Rockefeller fiutò che attraverso il petrolio di cui lui disponeva del monopolio, lui fiutò che attraverso il petrolio si potevano fare farmaci chimici, con i farmaci chimici si poteva fare un sacco di grano e allora progressivamente si adoperò attraverso anche una genialata suggeritagli da un Gates, il reverendo Gates. Chissà come mai quando ci sono di mezzo delle truffe sanitarie si trova sempre un Gates. Ecco, lui progressivamente cercò di prendere il controllo sulle università americane attraverso un rapporto che si chiamava rapporto Flexner, cioè mandò un suo sgherro a valutare tutte le scuole di medicina e quelle che a lui non quagliavano o che non facevano l'interesse che lui pensava dovessero fare, le tagliò.
Le tagliò in che senso? Come? In qualche modo rifiutandosi di aiutarle, perché appunto come ti dicevo questo reverendo Gates gli suggerì una cosa meravigliosa che è la filantropia pelosa, cioè io ti aiuto economicamente ma aiutandoti in realtà ti compro e poi diventi una cosa mia. Infatti l'OMS ad esempio attraverso questo sistema filantropico è diventata una società di fatto privata. E quindi ecco progressivamente hanno stravolto la scienza medica, l'hanno... Ma in che senso medicine che vengono dal petrolio? Farmaci chimici, praticamente lui tutto ciò che ha... Non riesco a capire come si possa dal petrolio produrre una medicina. Attraverso i derivati chiaramente del petrolio si può fare... Cioè uno ingerisce delle cose...
Il farmaco, sì. Tutto ciò che era erba. Ma tu pensa che il primo Rockefeller, che era praticamente un Vanna Marchi antesignano, no? Lui aveva proprio una pozione a base di greggio e lui andava, spacciava questa pozione in giro per gli Stati Uniti, diceva bevitela che ti fa bene per tutto, dal lumbago al cancro più ostinato. Poi chiaramente non funzionava, lo rincorrevano per picchiarlo, lui scappava per tutti gli Stati Uniti. Suo figlio ha pensato di allargare l'azienda e di fare la cosa in grande stile. Quindi espropriando sempre di più la medicina ai medici, perché chiaramente gli hanno resi sempre più schiavi della diagnostica, ad esempio, realizzata attraverso macchinari costosissimi, che il medico singolo non può solitamente permettersi, no? Quindi in questo modo qua hanno legato sempre di più le mani al medico e l'hanno, diciamo, assoggettato sempre più.
Però la diagnostica serve, nel senso... No, certo che la diagnostica serve. E il macchinario più sofisticato si presuma che possa essere utile, quindi... Assolutamente, però sai, quando viene esasperata la diagnostica fino a rendere il medico una figura quasi superflua, allora c'è qualcosa che non quadra più. Tu pensi, io sono andato, ti giuro, per un male alla spalla da un dottorone, no? Che mi ha preso in dieci minuti 140 euro che io dal genovese sono uscito fuori dal sudato e mi ha detto come diagnosi, può essere tutto. Io ho detto, grazie, non sapevo anch'io, questo è tutto. E mi ha detto, se vogliamo sapere cos'è, c'è da fare questo, c'è da fare questo, c'è da fare questo, c'è da fare questo, c'è da fare questo. Quindi, 3.000 esami diagnostici che vedi che esulano dalla visita del medico, no? Se una volta il medico ti teneva dentro un'ora e cercava di capire lui per primo, magari in base a segni, che cosa tu potessi avere, adesso è tutto affidato alla diagnostica.
Quindi c'è uno schema, cioè, diciamo, questo affidamento alla diagnostica segue un progetto? Segue un progetto, certo. Cioè, ci sono documenti a qualche parte che dicono bisogna andare verso la diagnostica? Sì, bisogna andare verso la diagnostica, bisogna andare verso la ricerca della malattia, diciamo, sempre vista come causata da fattori esterni, tipo ad esempio batteri o virus, ad esempio, no? Quando, per dire, le cause ambientali, no? Cioè, Rockefeller promosse molto appunto questa ricerca... Questi documenti sono dei Rockefeller o sono di chi? Cioè, chi ha prodotto questi documenti? No, praticamente Rockefeller, insieme a un altro filantropo, diede mandato a questo Flexner di andare in giro per le università per capire quali università fossero meritevoli e quali no.
No, quello ho capito, però... E da lì partì, no? Da lì partì. Dopodiché si cercò di rendere il medico sempre di più un topo da laboratorio. Quindi anche la clinica privata, cioè l'esercizio privato della professione, per un po' a Rockefeller stette pesantemente sulle palle e cercò di cancellare. Lui avrebbe voluto dei medici full time che lavorassero dentro alle università e dentro gli ospedali universitari, perché in quel modo lì lui avrebbe potuto avere il controllo totale, no? Si indirizzò la causa dei problemi, quindi la ricerca, sempre di più su cause batteriche o virali. Le cause ambientali vennero totalmente disconosciute e abbandonate, perché Rockefeller o faceva vivere i suoi operai in condizioni terrificanti, quindi questi poi si ammalavano e, insomma, non è che si poteva andare in giro a dire che Rockefeller faceva ammalare le persone. Quindi le cause ambientali totalmente ignorate, grano a palate a chi lo compiaceva e quindi, da un certo punto di vista, come funziona ancora adesso, nel senso che le ricerche che vengono pubblicate sono sostanzialmente quelle che ricevono i finanziamenti, le ricerche che potrebbero andare contro a determinati interessi, 9 su 10 non vengono pubblicate o vengono interrotte a metà strada, o vengono piegate in modo che poi i risultati possano compiacere chi poi elargisce donazioni. Insomma, c'è tutta una stortura del sistema sanitario e proprio della medicina in generale che a mio avviso poi ha prodotto le porcate
a cui abbiamo assistito. Vedi che il medico non può più decidere in scienza e coscienza. Io ti dico una cosa paradossale, no? Ieri una dottoressa in Sardegna, che non dico che abbia fatto bene per carità, però curava i tumori con gli ultrasuoni o cosa faceva, eccetera, eccetera. Però io sono del parere che nel nome della libertà di cura, no? Se io mi voglio curare, io, io paziente, mi voglio curare con l'erba, con l'edera di Vanna Marchi, Devo poter essere libero di farlo, no? E invece siamo arrivati al punto che questo medico, ad esempio, è stata condannata all'ergastolo, in Italia all'ergastolo, perché curava i tumori fuori protocollo, cioè con sistemi fuori protocollo. No, quello lo capisco, però al tempo stesso bisogna accertarsi che non ci siano dei venditori di fumo, nel senso che io mi invento un metodo di cura che non sta né in cielo né in terra, trovo mille polli, li trovo, faccio un sacco di soldi.
È vero, però è anche vero che nessun omeopata farà mai i danni che ha fatto il talidomide, ad esempio, che ha reso poco medici migliaia di bambini, o insomma tutti i... No, perché questo è sicuramente un argomento di riflessione, però bisogna trovare, non so, la Bayer introduce negli Stati Uniti come sciroppo per la tosse l'eroina, che faceva passare la tosse, poi però i bambini andavano a rubare l'autoradio ai papà. Comunque per la tosse sono... tutti i medicinali per la tosse sono a base di oppiacei. Sì, sono ancora a base di oppiacei, lì era proprio eroina. Ah, lì era proprio eroina. Era proprio eroina, infatti poi la ritirarono dal mercato quando si accorse che ne avevano venduto una qualche tonnellata perché si era sviluppata una dipendenza clamorosa. Quindi vedi che comunque loro i loro bravi danni li hanno fatti, le loro sperimentazioni.
Tu pensa che la... quando ci dicono bisogna credere alla scienza, credi nella scienza, no? Ecco, tu pensa che la Glaxo è andata a Chicago, si è fatta dare da un orfanotrofio dei bambini orfani neri e ispanici, no? E sopra di loro ci ha testato dei farmaci anti-AIDS pericolosissimi, così. Tu pensa che belle cose che fanno... Con vittime. Con vittime, credo di sì. Con vittime lì, ma in altre anche sperimentazioni che hanno fatto in Africa. Io proprio nel libro di Raffaele Roro Piccio Show c'è proprio un capitolo dedicato ai misfatti di Big Pharma e ci sono delle cose che Pacciani ne viene fuori come un santo. Ricordiamo chi è Pacciani. Il mostro di Firenze, no? Il mostro di Firenze. Il mostro di Firenze.
E qual è la... diciamo il peggior misfatto che ha fatto Big Pharma? Io credo che il peggior misfatto che ha fatto sia stato di fatto esistere come entità. Perché va da sé che se tu affidi la tua salute a un'industria privata che guadagna sulla tua malattia, insomma è difficile pensare che questi possano fare il tuo interesse. Nel senso se c'è qualcuno che guadagna è come se... è come se... non so, se la Scottex avesse interesse a farci nascere senza sedere, no? Nel senso che se tu guadagni... Se qualcuno si ammala... E tu pensi che io a Dubai avevo come paziente il direttore commerciale di una multinazionale farmaceutica e lui aveva come... come... diciamo... un settore in cui operare i paesi in via di sviluppo.
Quindi andava in Africa, eccetera. E doveva smerciare farmaci da banco. E doveva proprio costruire il mercato, no? Lì doveva aprire questo mercato nuovo e imporre la sua azienda. E pensa che mi diceva che loro hanno dei target, no? Da raggiungere. A prescindere dal fatto che uno sia sano, sia malato. Loro ti dicono che non ce ne frega niente. Noi dobbiamo vendere questa pastiglia e questa pastiglia deve raggiungere tot fatturato. Se il direttore steccava il target per due anni di fila, a casa. E quindi sai, se la logica è questa, non può andare nella direzione del benessere collettivo. Allora, la McKinsey...
Come si potrebbe definire come azienda? Cioè se dovesse spiegarlo in poche parole. Ma allora, se per definire la McKinsey io dovessi basarmi sulla testimonianza di Eva Reali, allora direi un'organizzazione verticistico-piramidale di stampo mafioso. Perché alla fine questo è. Se quello che dice Eva Reali è che purtroppo nessun magistrato fino adesso o nessun giornalista investigativo si è sentito in dovere un po' di approfondire. Invece potrebbe anche essere che non è così e che è un'organizzazione di personcine per bene che lavorano in piena onestà e trasparenza nel nostro interesse. Chissà. Bisognerebbe scoprirlo, soltanto che purtroppo nessuno sembra averne voglia.
Nessuno? Tranne te. No, io... Mi sono chiesto sempre una cosa riguardo il Movimento 5 Stelle, visto che stando da dentro e stando da dentro occupandosi di questioni anche sanitarie, se ho capito bene. Esattamente qual è il, se sei riuscito a capire, il meccanismo che ha fatto sì che dei buoni propositi sulla sanità che siano trasformati nel, diciamo, nel meccanismo che poi ha portato verso tutte le politiche sulla pandemia, le peggiori politiche sulla pandemia hanno fatto da apripista a tutto il mondo poi. Allora, guarda, io semplicemente ero una persona che nel 2006 si fece coinvolgere dal blog di Beppe Grillo, poi che si trasferì a Dubai nel 2008 e lì mi candidai per il Movimento 5 Stelle per la circoscrizione estera.
Poi scrissi delle canzoni di satira dove praticamente vieni, diciamo, riconosciuto e utilizzato dal blog appunto per creare un po' di like e di viralità, però non sono mai stato veramente addentro al Movimento anche perché era impossibile essere veramente addentro al Movimento a meno che tu non fossi stato veramente dentro, no? E mi spiego meglio. Il Movimento 5 Stelle di fatto da subito, quindi non c'è stata una trasformazione in fieri, da subito, fu venduto come movimento iperdemocratico quando in realtà era probabilmente il partito più padronale di sempre, cioè io credo che al confronto il partito fascista di Benito Mussolini fosse leggermente più democratico del Movimento di Beppe Grillo. Quindi come mai c'è stata questa trasformazione?
Semplicemente perché come operava il Movimento 5 Stelle? Faceva il pieno di persone, no? Quindi agiva a 360 gradi, no? Aveva, portava avanti nello stesso momento una narrazione di sinistra e una narrazione di destra e quindi riusciva a prendere sostanzialmente tutto, no? E per un po' cavalcò, come cavalcò la battaglia No Tav, cavalcò la battaglia No Vax e quindi portò dentro, reclutò tante persone che autenticamente credevano appunto nell'utilità dei... Per qua, vedi, non si tratta neanche di dire il vaccino non serve, eh? Quello anti-covid secondo me sicuramente no, però non si tratta di essere contro i vaccini, no? Perché il punto è un altro, capisci? Perché è come se tu dici, tu sei contro alle stampelle, no? Io non sono contro alle stampelle, però se qualcuno spacca le gambe a mia nonna per vendergli una stampella, ecco che allora divento contro, no?
Ecco, quindi il movimento portò dentro persone che la pensavano un po' così, soltanto che poi una volta dentro, diciamo, la voce narrante è una, era quella, adesso non lo so, ma era quella della Casaleggio Associati che è un'azienda di comunicazione che da sempre è dietro al Movimento 5 Stelle, no? E che ha tra i fondatori, pensa, Enrico Sassoon, ex presidente della Camera di Commercio Americana in Italia, membro Aspen, che è un'emanazione del Bilderberg. Quindi già da lì, no? Uno dice, ma com'è possibile che questo qua fonda un'agenzia di comunicazione che crea un movimento che teoricamente va contro ai suoi interessi, no? Cioè, forse incapace di intendere e di volere, però non credo che Enrico Sassoon sia...
Chiarissimo, chiarissimo. E quindi una volta che queste persone entravano dentro, la voce narrante era comunque quella della Casaleggio Associati, e questi, un Taverna, un Fico, o qualunque altro nome che possiamo, un Di Maio, probabilmente diventano un po' come, sai, il Corvo Rockefeller, te lo ricordi, poi il di Moreno, no? Che il corvo apre la bocca, però a parlare è Moreno. Va bene. Grazie mille, allora. Prego, figurati. Allora, se quello che stavo raccontando per voi ha un senso, ribadisco l'appello che ho fatto all'inizio dell'intervista, aiutate questo canale ad andare avanti. Grazie mille, e ci si vede alla prossima puntata di Narrative. Ciao a tutti. Ciao. Ciao a tutti. Ciao a tutti.
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