Sergey Razov | Narrative Franco Fracassi #40
Che cosa è democratico e che cosa non lo è, come ovest ed est si dipingono a vicenda, come stanno vivendo i Russi che abitano in Italia, che legami personali ha con l’Ucraina? Queste alcune delle domande a cui l’Ambasciatore Razov risponde rivelando, verso la fine, di non escludere che in Ucraina oltre alle armi l’Italia abbia inviato uomini…
CORREZIONE: L’ambasciatore russo Razov ha dichiarato che c’è stato un misunderstanding con il giornalista Franco Fracassi durante l’intervista per OVALmedia e che non intendeva dire che l’Italia abbia inviato uomini in Ucraina
Questa sera abbiamo con noi l'ambasciatore russo d'Italia Sergey Razov e ci sono molte cose che mi interessa di sapere anche su come voi ci vedete o come percepite questa situazione. Intanto da quando è iniziata la guerra sembra che la Russia sia diventata un nuovo Terzo Reich. Allora la Russia viene accusata di essere uno Stato non democratico. Secondo lei in base ai nostri standard occidentali lei come classica la Russia è simile a noi occidentali e europei come rispecchia i nostri standard oppure ha semplicemente un altro modo di vedere le autorità di vedere la gestione di uno Stato?
Noi abbiamo sempre pensato che abbiamo tanto in comune noi con l'Italia e noi con l'Europa. Per iniziare le comune radici cristiane. Cioè sia i cattolici che gli ortodossi le radici culturali sono le stesse?
poi abbiamo nella storia decenni di cooperazione di successo in tutti i campi sia culturali che economico? Adesso secondo la visione più estrema nei confronti della Russia ci vogliono raffigurare come un demone con delle corna sia per quanto riguarda la leadership del nostro paese sia per quanto riguarda il popolo
La nostra reazione in questo caso dipende dall'atteggiamento verso il nostro paese Da noi adesso è in usanza l'espressione un paese non amichevole Non si tratta di paesi ostili come spesso vengono tradotte ma proprio paesi non amichevoli Questo è un'espressione un'espressione che rappresenta l'essenza della situazione in corso
Io vi posso assicurare che la federazione russa, la leadership russa, io ci lavoro da tanti anni non sta facendo niente ai danni del popolo italiano Se qualcuno in Italia o un altro paese cercherebbe di provare un'altra opinione, io sarò pronto ad entrare nella discussione Ma alcuni esempi di atteggiamento poco amichevole nei confronti del nostro paese sono abbastanza numerosi
Se parliamo della vita politica, della pratica politica, vi posso dire che da anni esistevano nella precedenza dei meccanismi della cooperazione bilaterale C'era un meccanismo delle cosiddette consultazioni interstatali tra i vertici dei due paesi
L'ultima riunione si è svolta a Trieste nel 2013 Dopodiché la parte italiana ha sospeso questo formato Per molti anni abbiamo organizzato le consultazioni nel formato 2 più 2 dei ministri degli esteri e della difesa L'italiana ha bloccato questo canale di dialogo La parte italiana ha bloccato questo canale di dialogo
Noi avevamo il formato delle consultazioni ad alto livello sulle questioni della sicurezza Cosa includevano la partecipazione degli organi dei servizi anti-crimine e della sicurezza le consultazioni che sono state molto utili nella precedenza, ma la parte italiana ha deciso di sospendere l'organizzazione di queste consultazioni.
Noi avevamo anche in funzione la consultazione intergovernativa sulla cooperazione commerciale, economica e tecnico-scientifica ad alto livello. Avevamo sottoscritto per l'anno in corso un piano della cooperazione tra i ministeri degli esteri che includeva più di 15 eventi. E neanche questo meccanismo non funziona più.
Potete dire che tutto ciò è il risultato della situazione creata sia a febbraio di quest'anno? No da, ma io posso assicurare che la decisione di bloccare questi meccanismi di dialogo è stata la decisione della parte italiana, non della parte russa. Io potrei continuare questa lista ancora di più, non so per quanto vi siete interessati, ma io vi posso dire che io sono una persona pratica, un ambasciatore che è orientato a svolgere delle questioni pratiche. Questo l'ho capito e sicuramente è molto interessante questa cosa dei rapporti tra Italia e Russia, però non ha risposto alla mia domanda. In senso, lei come definisce il standard democratico del suo paese, la Russia? Secondo noi occidentali, almeno quello che è emerso sulle cose, la Russia non soddisfa gli standard democratici minimi.
Cosa non vi piace nella nostra democrazia? Cosa potete dire? Ci sono dei principi universali democratici per tutti, se secondo voi questi principi includono, diciamo, la democrazia liberale dell'atteggiamento occidentale? Voi pensate che noi dovremmo orientarsi a una tipologia democratica, una suverenna strana che ha molti centri anni. Voi pensate che la Chittà, con cui ha 4 milioni di anni, anche dovrebbe orientarsi a una democrazia liberale, perché? Voi magari pensate che noi dobbiamo essere orientati proprio verso questo tipo di democrazia liberale occidentale? Perché noi siamo un paese sovrano con qualche centinaio di anni di storia, così come per esempio la Repubblica Popolare Cinese, la Cina, che ha più di 4 mila anni di storia.
Secondo voi anche loro devono orientarsi verso la democrazia occidentale? Abbiamo le elezioni generali per tutta la popolazione del Presidente del nostro paese, le elezioni che non si trovano in tutti i paesi occidentali, per esempio. Abbiamo il Parlamento, che si chiama tutti i paesi occidentali. Abbiamo il Parlamento con due camere, anche quello è eletto durante le elezioni nazionali.
Abbiamo la libertà della stampa, non so se state seguendo la stampa russa, ma vengono pubblicati anche i materiali critici nei confronti di qualsiasi persona. Questo è un punto che viene criticato nel senso che in Italia ogni volta che si parla della Russia si dice e qualcuno dice qualcosa, in Italia dice tu questa cosa la puoi dire perché sei in Italia, in Russia questa cosa non la puoi dire perché verresti arrestato. si fa sempre l'esempio di Anna Politkovskaya che è stata assassinata. io sto spiegando, no, nel senso la versione italiana è sempre questa. Allora questa versione come viene recepita, insomma, che cosa ha da dire su queste cose? E si, vi rispondo a questa domanda. Qualche mese fa io ho presentato un ricorso, una querela alla procura della Repubblica italiana che riguardava un articolo pubblicato sul giornale La Stampa dove c'è stata l'autore, dove c'è stata l'autore, dove c'è stata l'autore di cui si discuteva di se si può, come si può, in qualche modo si può uccidere il Presidente della Federazione Russa.
Io mi sono rivolto alla procura e poi tra qualche tempo noi abbiamo avuto la risposta da Torino in cui veniva spiegato che si trattava della libertà della stampa. E io, per esempio, credo che la libertà del Signore deve sbattarsi con l'autore di giornalistica, con i strumenti di informazione di questo Signore che si trattava di milioni di persone, di milioni di ascoltatori e di ascoltatori. Secondo il mio avviso personale, la libertà della stampa deve essere accompagnata dal senso di responsabilità, responsabilità personale del giornalista e responsabilità del giornale, dei mass media, la responsabilità per le parole che poi vengono trasmesse per migliaia di persone e per milioni di telespettatori. E questa è la mia comprensione della libertà di espressione e della libertà della stampa.
Forse voi avete un'altra opinione sul merito. A proposito di considerazioni, nella stampa più popolare la Russia, i russi vengono considerati fascisti, omofobi e così via e noi percepiamo, cioè almeno da alcune trasmissioni russe che fanno vedere in Italia, che l'Italia invece è un paese di corrotti e di persone senza valori. Allora, una cosa del genere, è un gioco delle parti, cioè diciamo è più una cosa da barzelletta, da commedia oppure secondo lei si sta creando questi luoghi comuni che poi penetrano nel sentire della popolazione? L'una e l'altra parte? No, ma sicuramente i strumenti massi di informazione hanno un grande valore per i citatori, gli ascoltatori, gli ascoltatori. No, sicuramente i mass media stanno influenzando di gran lunga, in grande misura i telespettatori, anche i lettori dei giornali.
Io, diciamo, per le mie responsabilità personali, ogni mattina sto guardando i giornali centrali italiani, per esempio, il Corriere della Sera e la Repubblica, così via dicendo. Sicuramente i mass media di mainstream italiani hanno un atteggiamento verso il nostro paese che io posso descrivere con il termine più mite come non amiche.
Io sto leggendo un po' di meno dei giornali russi, ma vi posso assicurare che sicuramente ce n'è molto di meno di simile ostilità nei vostri confronti, perché l'Italia è amata dai russi così come anche gli italiani. Знаете, откровенно говоря, io не совмещаю мнение итальянского народа в отношении России con la linea, che ha fatto l'italianale mainstream в отношении России. È comunque un po' diversa cosa. Secondo me, sono due cose diverse. L'opinione nei confronti del nostro paese, della popolazione ordinaria italiana, degli italiani stessi e dei mainstream che esiste in Italia.
Noi riceviamo tantissime lettere, telefonate, anche nel corso dei contatti con i nostri colleghi e seguendo i commenti sui social media. vediamo che ci esiste un'altra opinione nei confronti del nostro paese, quella che io definisco un'altra Italia. Io mi sto orientando proprio a seguire questa altra Italia.
sempre da un po' di tempo a questa parte, quando si parla ai russi in realtà si cita solamente Putin, come se la Russia fosse un uomo solo, come se non esistesse il resto della Russia. Putin ha fatto questo, Putin ha fatto quest'altro, chiunque, basta che un cittadino russo faccia qualcosa, è stato Putin a farlo. Ma la Russia è Putin oppure esistono, come in tutti i paesi del mondo, tanti centri di potere che magari si combattono anche tra di loro, come è normale che sia, che si affrontano dal punto di vista politico e anche sotto banco, verso manovre di palazzo, come succede sempre, oppure appunto è una persona e ti decide tutto. In nostra strada, nella Svedia, vivono 145 milioni di persone. Per vostra informazione, nel nostro paese abitano 145 milioni di persone.
Per ogni parte di questi persone ha il suo rappresentante di bene, di bene, di bene, di bene, di bene, di bene, di politiche, di politiche, di внутrime politiche. E ognuno di queste persone ha la propria opinione su cosa sia giusto, cosa sia non giusto, cosa sia il bene, il male, anche se parliamo della politica interna della Russia e della politica estera. Per quanto riguarda il Presidente stesso, lui gode del rispetto da parte della popolazione, se seguiamo i sondaggi, e si tratta del circa 70% della popolazione. No, a 30% значит, non è сильно lo поддерживаем. Vuol dire che il 30% non lo stanno sostenendo così tanto.
Se per i mass media occidentali è semplicemente conveniente raffigurare così la situazione che il nostro paese è rappresentato da una persona sola, allora è la loro scelta e diciamo la scelta anche delle loro intenzioni nei nostri confronti.
Abbiamo tante fazioni all'interno del Parlamento, c'è anche l'opposizione. E se qualcuno non vuole notare questo fatto, se qualcuno vuole unificare, diciamo ridurre tutto il paese alla figura di un'unica persona, e di demonizzare questa persona e con lui tutto il popolo russo, che possiamo fare noi? Si sta creando una vera e propria spaccatura tra Europa e Russia, diciamo culturale, cioè costruita dai media, debolita la politica, ma anche fisica, per esempio il Nord Stream che sono fatto soltanto in aria, come se avesse rotto dei fili, delle corde che legavano i due paesi. Secondo lei la Russia può fare almeno dell'Europa e l'Europa può fare almeno dell'Europa? Cioè c'è qualcuno dei due che ci rimette di più in questa cosa?
Si può vivere autonomamente l'Europa con gli Stati Uniti e con l'Occidente, la Russia con la Cina? ico... Voi vedete, per la mia discussione di oggi, che io vi sto orientando al tema che questa non è stata la nostra scelta. Perché veramente non è stato così.
Perché noi nella nostra cooperazione con l'Europa siamo andati molto lontano, se vi ricordate c'erano quattro spazi strategici comuni della cooperazione, si discuteva anche sull'abolizione dei visti e tutto quanto succedeva già qualche anno fa. Nella precedenza anche il Presidente Putin diceva che noi abbiamo tanto in comune per quanto riguarda la mentalità, la storia, la cultura e così via dicendo. Ma la situazione creata sia adesso, come ho detto, è stato il desiderio, la volontà dell'Unione Europea, della Commissione Europea e di alcuni paesi europei.
Perché per danzare ci devono essere due persone. Se questo partner non va bene, noi dovremmo trovarci un altro partner. Per quanto riguarda il Nord Stream, ma voi seriamente pensate che noi abbiamo fatto saltare in aria questo gasdotto? Io ho già parlato in italiano, ma non è bisogno di pensare che i russi sono idioti, perché per quanto riguarda la situazione di 10 miliardi di euro? Io durante uno dei miei interventi nella tv italiana ho fatto la domanda, ma secondo voi le persone russe sono idioti? Perché per far saltare in aria un gasdotto alla costruzione del quale noi abbiamo speso qualche miliardo di dollari?
Perché con lo stesso tubo in Europa arriva il gas, in Russia arriva il denaro. È come mettere dei chiodi con lo Stradivari. Secondo noi è un'idiozia. Perché voi chiedete come era bisogno di rubare questi contatti tra la Russia e l'Europa. Cioè adesso dovrete cercare quelli che era conveniente. Perché voi chiedere questi canali di dialogo tra la Russia e l'Europa. Io non sono un procuratore, non sono un procuratore, non sono un inquirente, ma anche io ho opinione personale a questo riguardo. Si invece agli Stati Uniti d'America. No, io non posso dire, io ho detto, bisogno di risultare, bisogno di risultare, bisogno di risultare. Come ho detto... C'è la magistratura, c'è la corte, ci sono degli inquirenti e prima della magistratura c'è il presupposto di non essere colpevoli prima della prova della colpevolezza.
Ancora pensando della democrazia, perché noi rispettiamo la decisione della corte, non delle decisioni fuori della corte. A come voi считате, внesudibli, совершенно bezosnovativi, attiom di собственность i russi, che vivono in Italia?
Secondo voi, la decisione senza fare appello alla corte di confiscare i beni ai cittadini russi, che vivevano in Italia, secondo voi è la democrazia o no? A come si tratta nel senso di svobodano il rinco, in maniera di rinco di rinco di rinco e di prodotti rinco, sia il svobodano il rinco, sia la dittatura, da qualsiasi strane? Dictat? E anche se possiamo parlare del mercato libero, quando è in discussione di introdurre il famigerato price cap per il gas e il petrolio russo, perché secondo me possono essere oppure il mercato libero, oppure si tratta del diktat, della dittatura economica. Però a proposito di economia, cosa può dire alle migliaia di imprenditori italiani che fino a poco tempo fa fatturavano con la Russia e che adesso non lo fanno più oppure hanno enormi difficoltà?
Nel senso, voi state comunque tenendo rapporti con queste persone, perché pensate che ci possa essere un futuro? Oppure, diciamo, già vi siete rivolti a qualcun altro, per cui quel buco che si è creato dall'assenza di imprenditori italiani è stato occupato dai cinesi, dagli indiani o da chiunque altro?
Come ho detto durante il mio intervento, secondo i nostri calcoli, fino ai tempi recenti erano attivi sul mercato russo circa 400 aziende italiane. E lavoravano bene e guadagnavano tanto sul mercato russo. E adesso hanno introdotto le sanzioni. E qui sempre parliamo di chi ha iniziato questa tensione nei rapporti, perché non siamo noi ad aver introdotto le sanzioni.
Nei confronti della Russia ormai sono introdotti più di 11 miliardi di varie restrizioni, sia settoriali che generali. Noi già abbiamo perso la cifra esatta, il calcolo. Cosa ne devono fare le aziende russe attive sul mercato russo? Llebo uccidere in massimo, ciò che non stanno facendo. Llebo continuare a lavorare, però con il rischio di diventare vittime. delle sanzioni di Washington e di Bruxelles per non aver rispettato le restrizioni nei confronti del nostro paese. A me, la maggior parte ha preso la decisione di prendere una posizione cauta e prudente, di non lasciare il mercato russo e di aspettare come si evolverà la situazione. E questo è un fatto che se loro decidono di lasciare il mercato russo, la loro nicchia sarà occupata da aziende di altri paesi, perché noi abbiamo tantissimi partner internazionali.
Io sempre dico a chi ha sulla propria scrivania il globo dell'euroatlantico di sostituirlo con il globo terrestre, perché questo dovrà essere molto più rappresentativo. E che cosa ha da dire invece alle migliaia di cittadini russi che vivono in Italia e che stanno, credo, in qualche modo soffrendo? Adesso non lo so. Ci sono situazioni anche gravi? Voi immagino vi occupate di queste persone? Di resistere oppure...
Secondo le statistiche, per quanto possono essere precise, circa 40.000 dei cittadini russi abitano in Italia. Il 95% sono le donne che hanno contratto un matrimonio con un cittadino italiano. Sono persone in base a politica, hanno un problema più importante, sono i bambini, il sottoporto dell'euro, la famiglia, la città e così via. Per la maggior parte sono delle persone apolitiche. Per loro la cosa più importante sono i bambini, di mantenere la propria lingua, la propria cultura e mentalità.
In generale, l'atteggiamento verso loro è abbastanza costruttivo. Noi non abbiamo ricevuto nessun messaggio di alcun tipo di russofobia o neanche di o non volga di violenza fisica nei loro confronti. Grazie all'Italianz e al mondo. E ancora di nuovo, è quella Italia a cui noi orientiamo. Grazie ancora una volta al popolo italiano, perché dico ancora che questa è un'Italia a cui ci orientiamo anche noi.
Non è quello di cui stanno scrivendo i mass media mainstream in Italia, che invocano di intraprendere delle misure non amichevoli nei nostri confronti. Il fatto che dai sondaggi, insomma, a livello europeo, l'Italia, anzi gli italiani, sono a quanto pare il popolo che è maggiormente contrario alle politiche occidentali nei confronti della Russia. Addirittura in alcuni casi si raggiunge quasi l'80% che è contrario all'invio delle armi. Insomma, più del 50% è contrario alle sanzioni. Lei, come lo giudica, è strano. In tutta l'Europa occidentale la pensi in un modo, in Italia invece è un unico paese che è diverso da tutti quanti gli altri. Vi sarete posti qualche domanda su questa cosa qui? Perché proprio l'Italia? Non, per me non è strano.
In primo luogo, sì, si tratta dell'opinione per quanto riguarda le sanzioni. In secondo luogo, si tratta dell'opinione per quanto riguarda l'invio delle armi. Voi vi ricordate che ieri durante uno degli interventi un rappresentante italiano ha detto che durante la votazione sull'invio delle armi nel Parlamento italiano hanno votato sì il 90% dei parlamentari della legislatura precedente, mentre secondo i sondaggi oltre il 50% degli italiani erano contro.
E io posso dirvi solo una cosa che secondo me questo caratterizza da un lato positivo l'opinione pubblica italiana e la popolazione italiana. E questo significa che in nostri rapporti hanno un futuro. Io ripeto, non so se avete ascoltato il mio intervento, che secondo me dobbiamo orientarci verso il futuro. Dobbiamo guardare un passo o meglio due passi in avanti. Le crisi si vengono e si vengono, ma i nazionali e i suoi interessi simpatiche restano. Perché le crisi vengono e se ne vanno, ma gli interessi statali, gli interessi strategici, così come anche le simpatie, rimangono? Abbiamo molto grandi corni della nostra collaborazione. Le radici della nostra cooperazione sono molto profonde. Penso che è la stessa base su cui si tratta questa situazione, su cui voi parlate, che l'obbligatorio ha il suo взгляд.
di cui si sta creando un'altra opinione pubblica. Lei ha, per caso, amici o parenti in Ucraina? Un'altra persona è nata ad Odessa in Ucraina. Nella propria carta di identità c'è scritto Odessa. E a me rivolgono la domanda se mia moglie è ucraina. E io dico di no. Dico che è russa, ma è nata in Ucraina.
Suo padre era militare e lui faceva il servizio in Ucraina come parte della marina militare del Mar Nero. E lei studiava a Sebastopoli dove finiva la scuola. Per noi la Crimea e l'Ucraina in generale sono molto vicini, ma adesso non ho dei parenti in quel paese. E come vive quello che sta accadendo? Avrà dei sentimenti? Sua moglie avrà dei sentimenti? Come la sta vivendo? Sbagliata. Sbagliata. Sbagliata. Sbagliata. Sbagliata. L'Ucraina. Noi abbiamo un grande forte ramarico per la situazione che è creata in Ucraina. Niciò che non ciò che non ciò che non ciò che è in Ucraina. Le ostilità non portano mai niente di buono perché c'è la morte di tante persone.
Quando mi chiedono una domanda se non ho la pietà per dei bambini e per le persone che vengono uccise in Ucraina. Io mi chiedono, ma in più, ma non è vero, ma non è vero, ma non è vero che i ucraini e i russi in Donbass, che i ucciditi in quanto riguardano 8 anni. E io dico che sì, mi rimpiango tutte queste vittime, ma così come rimpiango gli ucraini e i russi che venivano uccisi nel Donbass a partire in questi otto anni. За otto anni погибли 14.000 человек. In otto anni sono state uccise 14.000 persone.
E proprio questi sono i motivi spiegati dal Presidente Putin perché noi abbiamo dovuto iniziare l'operazione militare speciale. Io quest'estate ad agosto sono stato in Donbass e due cose mi hanno fatto veramente impressione. La prima, a Donetsk, ogni 40 secondi si sentiva un'esplosione di cannone. E a Donetsk non c'è la guerra perché il fronte sta distante centinaia di chilometri. Perché erano arrivati i cannoni italiani che bombardavano la città. Non gli italiani, ma con i cannoni italiani. Forse italiani, sì. Forse anche gli italiani. Non esclude, sì. La seconda cosa era il terrore negli abitanti di Mariupol di finire di nuovo sotto gli ucraini. Allora, lei pensa che, perché la guerra non si sa adesso come andrà a finire, l'Occidente sta alzando la posta e quella, diciamo, quegli ucraini lì, quei russi, ucraini adesso sono diventati russi, è territorio russo.
Cioè, se l'Ucraina attaccherà quei posti, la Russia lo difenderà come se fosse Mosca e a quel punto che cosa succederà? No, io non l'amore del senso della russi russi russi, per fare delle prognozioni, che i scenarii, i scena dei scenarii, della prossima settimana. Io ripeto, che ho detto, che rano o spazio, tutti i conflitti, i conflitti, i conflitti, i conflitti, i conflitti, che il conflitto, i conflitti, i conflitti. E voi sapete, che President Putin proponga e proponga sempre di migliorare miglioramenti pericolori sulle base, che era prevedoremente segnalata in Stambole in marzo dell'anno. Ma come si avvicinano le cose, come si avvicinano la Russia, come si avvicinano la Russia, come si avvicinano l'Ucraina, io prognozio l'Unibe Russia.
Come ci dicono, il risultato non può mai esattare. Come ho già detto, io sono un modesto ambasciatore della Federazione russa, non sono il capo del Stato maggiore. Io mi trovo a migliaia di chilometri da quel posto. Io, a differenza da lei, non sono stato in Donbass, ma vi posso assicurare, così come ha detto il Presidente della Federazione russa durante uno dei suoi interventi, che ormai si tratta dei territori russi. Io non so quale risposta sarà da parte nostra, perché io non sono militare. Ma come ho già detto tante volte, qualsiasi conflitto deve prima o poi finire e qualsiasi conflitto finisce con un accordo di pace. Finirà anche questo conflitto. Ma che forma avrà questo accordo, questo lo dovremo vedere nel futuro.
Non temo una guerra nucleare, insomma. No, ma siamo come normali, siamo la gente normale. No, ma io, come ogni normale, penso anche lo stesso che e voi. Cioè io, come qualsiasi persona normale, la sto pensando così come voi.
Solo un paese ha mai usato la bomba atomica. E dopo l'anno 45 nessuno dei Presidenti americani non ha trovato l'occasione per presentare le scuse per spiegare quello che è stato fatto ad agosto 45. Sono morte centinaia di migliaia di persone. Se per voi questo è un campione della democrazia, va bene. Per me, diciamo, un'opinione è diversa. Grazie mille. Peraltro io sono stato a Hiroshima. È impressionante il luogo. Impressionante. I giapponesi sono molto arrabbiati. Per gli americani. Perché Obama è andato a Hiroshima e non ha detto una sola parola di scusa. Per loro, come vedo gli americani, hanno preso una decisione politica. E se non sbaglio, da loro in America è stata presa la decisione politica, allora a quei tempi, di non presentare mai delle scuse per questo atto.
Grazie mille. E questa è la loro democrazia. Grazie a lei.
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